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Seeing is believing ...

Thanks, Caterina





BUON APPETITO!!!

Quanti siamo a tavola ?

giovedì 29 ottobre 2009

DITALI CON ZUCCA

per 4 persone:

250 gr di pasta tipo ditali o paternosti grandi rigati
1/2 cipolla
50 gr burro
50 gr pancetta affumicata
200 gr di zucca pulita
1/2 lt brodo vegetale o di dado
grana grattugiato
prezzemolo
noce moscata
sale, pepe

Eliminare i semi, i filamenti e la buccia alla zucca e tagliarla a dadini.
Intanto soffriggere la cipolla nel burro insieme alla pancetta a dadini.
Unire la zucca, rosolare pochi minuti e poi aggiungere la metà del brodo caldo, il prezzemolo tritato, una buona grattata di noce moscata e pepe.
Mescolare e lasciar cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, aggiungendo poco alla volta il restante brodo.
Se occorre aggiustare di sale.
Scolare la pasta al dente e aggiungerla al sughetto di zucca, spolverizzando di abbondante grana grattugiato.
Versare il tutto in una pirofila da forno, gratinare in forno sotto il grill per 5 minuti e servire caldo.
Un ottimo primo per la festa di Halloween...



RISOTTO ALLA ZUCCA

per 4 persone:

200 gr di riso arborio
300 gr di zucca gialla
1 cipolla bianca piccola
50 gr di margarina
750 ml di brodo di dado
1 panetto da 80 gr di Philadelphia
grana grattugiato

Eliminare i semi e la scorza alla zucca, e tagliarla a cubetti piccoli.
Mettere la margarina e la cipolla tritata in una pentola e lasciar fondere dolcemente, aggiungere la zucca e lasciar rosolare a fuoco lento e col coperchio per circa 10 minuti
Aggiungere il riso e un poco di brodo caldo, mescolare.
Il brodo va aggiunto poco alla volta, mescolando spesso e fino a completo assorbimento.
A fine cottura del riso, circa 20 minuti, aggiungere il Philadelphia e il grana grattugiato.
Far mantecare e servire caldo.
Quale risotto migliore per la festa di Halloween???



TAGLIATELLE AL CIOCCOLATO

per 4 persone:

200 gr di semola
70 gr di farina 00
2 uova intere
1 pizzico di sale
2 cucchiai di cacao amaro
acqua tiepida per impastare

Mescolare bene la semola con la farina, aggiungere il sale e il cacao, formare la fontana e rompervi dentro le uova.
Impastare bene, e se l'impasto fosse troppo duro, aggiungere poco per volta un pò di acqua tiepida.
Con la macchina per la pasta tirare una sfoglia diverse volte. L'ultima volta regolare lo spessore più sottile.
Con l'accessorio per le tagliatelle, tagliare quindi le sfoglie e lasciarle asciugare su un canovaccio leggermente infarinato.
Cuocere le tagliatelle al dente e, scolate per benino, condirle col ragù di carne, ma vanno bene anche con il classico sugo alla bolognese...
L'effetto in tavola è assicurato, le tagliatelle marroni contrasteranno in modo spettacolare con il sugo rosso!!!


In alternativa al cacao, si possono mescolare alla farina due cucchiai di polvere di arancia.
Il risultato sarà una pasta di un bel colore arancione!
Una gustosa ricetta per le tagliatelle all'arancia è QUI


ZUPPA DI MARE

per 4 persone:

300 gr di calamari
200 gr di gamberetti
250 gr di cozze nere
500 ml di passata di pomodoro
1/2 cipolla
2 spicchi di aglio
3 foglie di alloro
un ciuffo di prezzemolo
olio extravergine di oliva
peperoncino
pane abbrustolito per accompagnare

Lavare i calamari, eliminare occhi, bocca, pelle ed interiora... meglio sarebbe farseli dare già belli e puliti dal pescivendolo!!
Tagliarli a listarelle e tenerli in una coppa con acqua fredda e sale.
Sciacquare i gamberetti e bollirli in acqua leggermente salata per una decina di muniti.
Strofinare il guscio delle cozze con una paglietta di acciaio per eliminare tutte le incrostazioni.
Aprire a mano la metà delle cozze (prima o poi apro un post e vi faccio vedere come si fa, per chi ancora non lo sa fare e apre le cozze in tegame, con conseguente perdita di sapore dei mitili...) e conservarle con la loro acqua in una ciotolina. L'altra metà lasciarle intere in guscio, l'importante è che sia ben pulito!!

In una capiente pentola, rosolare la cipolla e il prezzemolo tritati finemente e gli spicchi di aglio interi con 5 - 6 cucchiai di olio extravergine.
Aggiungere  la passata di pomodoro e le foglie di alloro, mescolare e cuocere a fuoco lento col coperchio per 10 minuti.
Intanto sgusciare i gamberetti e tenerli da parte.
Eliminare gli spicchi di aglio dal sugo ed aggiungervi i calamari. Continuare la cottura per altri 10 minuti.
Aggiungere quindi i gamberetti sgusciati, le cozze aperte con la loro acqua, e quelle ancora chiuse con il guscio, e un pezzetto piccolo di peperoncino.
Continuare a cuocere a fuoco lento, ma senza coperchio per far restringere un pochino il sugo.
Servire la zuppa di mare calda, accompagnando con crostoni di pane abbrustolito.






lunedì 26 ottobre 2009

"La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio"

scrivo questo post per solidarietà con Adriano, al quale hanno "rubato" una ricetta e l'hanno spacciata per propria nella "Prova del cuoco"
la ricetta è "crostata di mele e mandorle"

Adriano scrive:


"Siamo alle solite, forum e blog sono considerati da tempo luoghi dove attingere a piene mani senza chiedere autorizzazioni di sorta.
Stavolta è una “illustre signora” l’autrice (non alle prime armi) dell’ ”appropriazione indebita”.
Il 6 di ottobre è andata in onda in una nota trasmissione televisiva, la nuova ricetta della signora in questione, che guarda caso è la copia conforme della mia, datata 2007 e da me inventata di sana pianta, presa dal blog (o da un forum nel quale l’avevo inserita di mio pugno), infischiandosene della licenza Creative Commons, la quale recita chiaramente cosa si possa o meno fare del materiale da me pubblicato ed in calce alla quale prego di chiedere il consenso prima di utilizzare quanto da me scritto.
La MIA crostata di mele e mandorle oramai già gira per la rete come ricetta della nota co-conduttrice, e come tale è anche sull’archivio della rete televisiva che ospita la trasmissione.
Ma è possibile che sia talmente facile e rimanga impunita l’appropriazione del lavoro altrui, spacciandolo (addirittura su una rete di Stato) per proprio?
Mi viene il dubbio che sia così, dal momento che la signora non è nuova a questa pratica: nel lontano 2003, Lydia, di Tzatziki a colazione, vide pubblicata una sua ricetta (che per lungo tempo fu un tormentone che girava nei vari forum), anche questa volta un semplice copincolla, in un libro la cui autrice è proprio la signora e le cui ricette provenivano dalla trasmissione in questione. Ne parla qui, tra parentesi vi consiglio anche di provare la torta caprese cioccolato bianco e limone, a me piacque tantissimo.
E’ proprio tanto difficile spendere due paroline sulla paternità delle altrui cose, a salvaguardia della correttezza personale e dell’altrui lavoro?
Oltre a questi due casi, ce ne sono altri di cui non parlo in questo momento ma che denunciano un’abitudine di vecchia data a questo comportamento a dir poco scorretto.
Ringrazio quanti vorranno linkare questo post e quello di Lydia
p.s.
chi ancora non lo conoscesse, si soffermi sul suo blog , ne vale davvero la pena."


Adriano - Profumo di lievito


Lydia - Tzatziki a colazione


Tanto per dovere, Caterina

giovedì 15 ottobre 2009

CALZONE DI CIPOLLA

"U CALZONE DE CCEPODDE"

Preparare l'impasto per calzone e panzerotti

per il ripieno:

500 gr di cipolle lunghe (o porri o cipolotti)
300 gr di olive verdi "in acqua" baresi (o taggiasche)
4 pomodori pelati
5 filetti di acciughe (sott'olio o salate)
una "spalmata" di crema di ricotta piccante
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
4/5 cucchiai di pecorino o grana grattugiato
sale, pepe

Impastare la farina con gli altri ingredienti, lavorarla molto e quando risulta gonfia, soffice ed elastica, avvolgerla in un canovaccio infarinato e riporla in un luogo riparato a lievitare almeno 2 ore... nel forno "spento" o sotto una coperta va bene.

Intanto preparare il ripieno:
pelare, lavare e affettare sottilmente le cipolle. Quindi lessarle in acqua leggermente salata per circa 10 minuti per togliere il sapore acidulo.
Intanto snocciolare le olive e tagliarle a pezzetti.
Scolare le cipolle e cuocerle nuovamente in una pentola (a fuoco vivace e senza il coperchio, perchè si asciughino un pò) con l'olio, i pelati fatti a cubetti, sale e pepe per 5 minuti.
Aggiungervi le olive e le acciughe diliscate, e continuare a cuocere altri 10 minuti.
Far raffreddare e intanto ungere di olio una teglia (io uso una diametro cm 36 quindi bella grande...)
Stendere su un piano infarinato l'impasto in due dischi sottili non più di 3 mm. e mettere uno dei due nella teglia alzando il bordo.
Spalmarci sopra un cucchiaio raso di crema di ricotta piccante (noi la chiamiamo "ricotta SC'QUANDDE" o "forte") e versarvi dentro il ripieno di cipolle e olive, livellando per bene.
Cospargere il tutto di formaggio grattugiato e coprire col secondo disco di pasta rimboccando i bordi (tagliare l'eccesso di pasta) e sigillando per bene.
Punzecchiare con la forchetta per far fuoriuscire eventuali bolle d'aria, spennellare di olio extravergine di oliva e cuocere il calzone nella parte bassa del forno preriscaldato a 220° per circa 1/2 ora finchè non si colora.


Il calzone si può mangiare anche caldo, ma freddo il giorno dopo è ancora più buono...!
E mi raccomando, deve risultare bello sottile e non "ciccioso" altrimenti è pesante!!
A proposito, se non piace, la ricotta piccante non è obbligatoria! diciamo però che il gusto ci perde se non c'è...

PANZEROTTI DI POMODORO E MOZZARELLA

"LE PANZAROTT CU' LE PUMMDURE E LA MOZZAREDD"

Preparare l'impasto per calzone e panzerotti

per il ripieno:
500 gr mozzarella asciutta o scamorza
500 gr di pomodori pelati in scatola, sgocciolati
formaggio grana grattugiato
sale, pepe
**(eventualmente anche capperi sott'aceto, ricotta forte o acciughe sott'olio)**

Preparare l'impasto mooooolto tempo prima, perchè ha bisogno di lievitare!!!
Nel frattempo preparate il ripieno:
prima di tutto dovete tagliare a pezzetti i pomodori pelati (ATTENZIONE, NON POMODORO FRESCO O CRUDO!!) e metteteli a colare il loro sugo in un colapasta.
Poi tagliuzzate a cubetti piccoli la mozzarella, o scamorza (o male che vada del formaggio a "pasta filata" che cioè si fonda con la cottura e "fili"....)
Quando siete certe che il pomodoro sia abbastanza asciutto mescolatelo con la mozzarella e condite con formaggio grana a volontà , sale, pepe e secondo il gusto con gli ingredienti che ho messo tra parentesi.(**)
In alternativa potete aggiungere origano e prosciutto cotto, meglio se triturato!!
ATTENZIONE: nel caso usaste della mozzarella tipo fiordilatte, lasciare che coli per bene anche il suo latte, altrimenti pregiudicherà  il risultato!!

Intanto mettete sul fuoco una capiente pentola con tanto olio per frittura (io uso quello di semi), abbondate perchè i panzerotti devono galleggiare....

se avete qualcuno che vi aiuta è meglio perchè il procedimento è laborioso:

Quindi prendere l'impasto a piccoli pezzi e stendere col mattarello, formando piccoli dischi di pasta di diametro di 10 cm e dello spessore di circa 2 o 3 mm... non abbiate paura a farli sottili, con la cottura si gonfiano!
Disporre al centro dei dischi una cucchiaiata del ripieno e chiudere i panzerotti a metà , a mezzaluna, premendo benissimo sui bordi e cercando di far fuoriuscire l'aria... io uso anche un attrezzo, la "rotella" che taglia la pasta in eccesso e lascia l'impronta dentellata...
Man mano che fate i panzerotti disponeteli su un panno leggermente infarinato, e appena potete friggeteli nell'olio bollente.
Qui viene la parte più difficile: siccome come già  detto gonfieranno, abbiate l'accortezza di voltarli e girarli spesso nell'olio finchè diventano dorati manipolandoli con palette non appuntite!! dovete evitare che si buchino!!

Man mano che vengon fuori dall'olio io li sgocciolo e li tengo su carta assorbente in una teglia di alluminio, di modo che se non vanno mangiati subito, si possono tenere in caldo nel forno SPENTO!!!!

quando li morderete, caldi caldi, la mozzarella filerà  e verrà  fuori un profuminoooooooo...............
Qui li riempiamo anche con carne macinata, mozzarella e noce moscata; oppure con funghi trifolati con cipolla e prezzemolo e sempre mozzarella; ma vanno bene anche con ricotta e limone grattugiato, o quello che volete, purchè ci sia del formaggio morbido e filante.



PANZEROTTI DI CARNE

"LE PANZAROTT C' LA CARNE"

prima che arrivi la Quaresima qui a Bari si usa mangiare durante la settimana di carnevale i panzerotti  con la carne...


per circa 30 panzerotti:
500 gr di carne macinata misto maiale e vitello
1 cipolla bianca
1 uovo
1 mozzarella asciutta
100 gr di mortadella a fette
grana grattugiato (meglio se pecorino)
noce moscata
sale, pepe
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
olio di semi per friggere

Fare il solito impasto per calzone e panzerotti  e far lievitare per due ore...

Rosolare la carne trita in una padella con poco olio extravergine di oliva e la cipolla affettata, aggiungere una grattata di noce moscata, sale e pepe.... tirare con il vino bianco e lasciar raffeddare...
Unire alla carne l'uovo, la mozzarella a cubetti, la mortadella tagliuzzata a straccetti e abbondante grana (o meglio pecorino) grattugiato.
Stendere l'impasto col mattarello e ricavarne tanti dischetti di pasta sottile, su ciascuno dei quali poggiare un paio di cucchiai dell'impasto di carne.
Ripiegare la pasta a mezzaluna, sigillando bene i bordi.
Friggere i panzerotti in abbondante olio di semi bollente, scolare su carta assorbente, servire caldissimi!!!!







CALZONE DI PROSCIUTTO E MOZZARELLA

"U CALZONE C'U PRESUTTE E LA MOZZAREDD"

per 8 persone:

impasto per calzone e panzerotti
200 gr di prosciutto cotto a fette
200 gr di  mozzarelle
6 - 8 pomodori pelati
grana grattugiato
olio extravergine di oliva
sale, origano

Accendere il forno alla temperatura di 220°.
Dopo le 2 ore di lievitazione, dividere l'impasto in due parti e su un piano infarinato, stenderne due dischi sottili col mattarello del diametro di una teglia da pizza di circa cm 36.
Ridurre il pomodoro pelato a pezzetti e lasciarlo colare per farne perdere la gran parte del liquido. Intanto tagliare il prosciutto a listarelle, la mozzarella a tocchetti, e foderare col primo disco di pasta una teglia unta appena di olio.
Riempire con il prosciutto e la mozzarella, il pomodoro pelato, un pizzico di sale, qualche cucchiaio di grana grattugiato e una presa di origano.




Chiudere  con l'altro disco di pasta, sigillando bene i bordi e ripiegandoli sopra al calzone.
Premere tutto intorno con i rebbi della forchetta, fare dei fori e ungerne la superficie con la mano sporca di olio extravergine di oliva




Cuocere nella parte bassa del forno preriscaldato a 220° per 1/2 ora.
La superficie del calzone si deve dorare.



Controllare che sia ben cotto anche sotto, quindi sfornare a lasciar riposare su un tagliere in legno per una mezz'ora almeno.


Il giorno dopo è ancora più buono!!!!

mercoledì 14 ottobre 2009

CALZONE, PANZEROTTI.... MA??

Non so da dove cominciare...
dunque: se dico "calzone" cosa vi viene in mente??? una specie di fagotto a mezzaluna, fatto di pasta di pane, e ripieno di pomodoro, prosciutto e mozzarella, o verdura, o carne, vero???
bè, quì a Bari il calzone è invece una sorta di pizza rotonda chiusa, sempre ripiena, come sopra...
e va cotto al forno.
eccolo!


E se invece vi dico "panzerotto"???? questa è più difficile, vero?? ah ah!
In alcune zone d'Italia il panzerotto, o meglio panzArotto è quel piccolo pezzo di pasta dolce e frolla, a forma di mezzaluna, ripieno però di ricotta, crema o marmellata...
bè, qui a Bari, il panzErotto ha sì forma di mezzaluna, ma pure questo è fatto di pasta di pane, e pure ripieno, come il calzone di prima, di mozzarella, pomodoro, prosciutto, a volte carne macinata, altre di verdura, ricotta, funghi o quant'altro... e la cosa buffa è che si frigge!!!!






Dite che quì a Bari siamo complicati?
provate a mangiarli... e poi mi dite se è complicato...ah ah!!

alla prossima!!