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Seeing is believing ...

Thanks, Caterina





BUON APPETITO!!!

Quanti siamo a tavola ?

sabato 26 luglio 2014

TAGLIATELLE CON PANNA E SALMONE FRESCO

per 4 persone:

200 gr di tagliatelle all'uovo secche
200 gr di salmone fresco a tranci
un pacchetto da 200 gr di panna da cucina UHT
una cipolla piccola
50 gr di burro (o margarina)
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di passata di pomodoro
aromi per pesce, in polvere
erba cipollina (oppure prezzemolo)
sale, pepe

Pulire il salmone eliminando la pelle e le eventuali spine, e tagliarlo a piccoli cubetti.
Portare a ebollizione dell’acqua salata e cuocere al dente le tagliatelle.
Tenere da parte un mestolo di acqua calda, potrebbe servire dopo...
Nel frattempo, in una padella saltapasta, rosolare la cipolla tritata con il burro.
Aggiungere il salmone, bagnare con il vino bianco, e lasciar sfumare.
Aggiungere la passata di pomodoro, una presa di aromi per pesce, sale e una bella macinata di pepe nero fresco.
Cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti. I tempi di cottura del pesce sono molto ridotti. 
Quando la pasta è al dente, scolatela e versatela direttamente nella padella col sugo. 
(Se risultasse troppo asciutto, aggiungere il mestolo di acqua calda tenuta da parte.)
Aggiungere la panna e mescolare, spolverizzare con l'erba cipollina (oppure col prezzemolo) e far insaporire.
Servire immediatamente. 


A differenza delle ricette in cui si utilizza il salmone affumicato, queste tagliatelle risultano di gusto più leggero.
Ho preferito usare le tagliatelle "paglia e fieno" per dare un tocco di colore al piatto, ma anche quelle bianche, purchè siano rigorosamente all'uovo, andranno bene.
Tenere presente che le tagliatelle all'uovo, in cottura aumentano molto di volume!
Quindi considerate il grado di appetito dei vostri ospiti e regolatevi con la dose da cuocere. Io per 4 persone ne ho utilizzato solo 200 gr, che corrispondono a circa 300/350 della pasta normale...
Inoltre, ho scoperto che l'erba cipollina è una valida alternativa al prezzemolo... provare per credere!

martedì 22 luglio 2014

SPAGHETTI COL POLPO.... ALLA "COCKERINA"

per 4 persone:

300 gr di spaghetti
1 polpo fresco da 500 gr circa
1 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino bianco
una decina di pomodorini "ciliegino"
un ciuffo di prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale, pepe

Premetto che il polpo era freschissimo, pescato dalle abili mani di mio figlio, nelle acque pulite e cristalline dell'isola di Ponza, dov'ero in vacanza...
Poi, come nella tradizione della mia terra, la Puglia, e come si dovrebbe sempre fare, il polpo è stato battuto e arricciato, per intenerire le sue fibre.
Dopo la "frollatura", sciacquare bene con acqua pulita.
Se non avete la possibilità di pescare un polpo, lo trovate facilmente in pescheria, ma il più delle volte è stato decongelato...

Eliminare il becco, gli occhi, le interiora, lavare bene e tagliare il polpo in piccoli pezzi.
In una padella salta pasta, scaldare appena l'olio extra vergine di oliva con la cipolla tritata.
Aggiungere il polpo, mescolare e bagnare col vino bianco, lasciando sfumare i vapori.
NON aggiungere sale!!! Durante la cottura, il polpo caccerà la sua acqua, che è già saporita di suo!
Poi, cuocere a fuoco lento e col coperchio, per una decina di minuti.
Se il polpo è stato "frollato" a dovere, le sue carni risulteranno morbide.
Altrimenti, aggiungere 1/2 bicchiere di acqua e continuare la cottura, fino a che non diventa tenero.
Nel frattempo, lavare e tagliare i pomodorini in piccoli pezzi. poi metterli nella padella del polpo, aggiungere il prezzemolo tritato, e cuocere ancora solo 5 minuti.
Se non avete i pomodorini vanno bene anche 3 o 4 pomodori pelati, ma senza il loro sugo.
Se necessario, a questo punto si può aggiustare con un pizzico di sale.
Portare a ebollizione una capiente pentola di acqua, a cui si è aggiunto una presa di sale, e cuocere gli spaghetti.
Quindi, scolarli al dente e metterli nella padella col polpo.
Mescolare, condire con una presa di pepe nero macinato fresco, e servire.

Questo era il polpo crudo, dopo la "frollatura".
Come vedete, i suoi tentacoli sono morbidamente raccolti in piccoli riccioli...
A chi piace, e solo se il polpo è stato pescato da poco, si può anche mangiare crudo!
So che qualcuno a questo punto storcerà il naso e mi taccerà di cannibalismo, ma questa è la tradizione di Bari, la mia città!
Del resto, anche i Giapponesi mangiano pesce crudo!
... o sbaglio??? ah ah!


PS: scusate l'immodestia, ho dato il mio nomignolo a questa ricetta, perchè non ho mai letto da nessuna parte, prima.
Mi sono lasciata ispirare dal luogo della vacanza, dal blu del mare Tirreno, dai profumi della marina...
Se qualcuno di voi sapeva già cucinare gli "spaghetti al polpo" in questa maniera, lo dica ora, o taccia per sempre.. ah ah!!

IL METEO NELLA MIA CITTA'

la mia musica

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